Guida all’organizzazione
Come raccogliere gli indirizzi degli invitati al matrimonio
Raccogliere gli indirizzi degli invitati al matrimonio: quando iniziare, cosa chiedere a ogni famiglia, 10 messaggi da copiare, bambini e invitati all’estero.
A cura del team BrideSpark · 19 min di lettura

Cinque o sei settimane prima di spedire i save the date (non le partecipazioni), mandate a ogni nucleo familiare un breve messaggio personale con il link a un modulo per l’indirizzo. Chiedete i nomi esattamente come devono comparire sulla busta, tutti gli invitati che vivono lì, l’indirizzo completo con il paese e un’email. A chi non risponde scrivete di nuovo, poi telefonate, e spedite nei tempi anche se manca qualcuno.
Quando iniziare a raccogliere gli indirizzi
Viene spontaneo associare gli indirizzi alle partecipazioni, ma vi servono mesi prima, per i save the date. Zola consiglia di spedirli 4-6 mesi prima di un matrimonio vicino a casa e 8-12 mesi prima di un matrimonio in destinazione, con le partecipazioni a circa 8 settimane dalla data. La guida di WeddingWire dice di iniziare a raccogliere gli indirizzi almeno un mese prima dei save the date, Joy parla di circa quattro settimane. Noi ne calcoleremmo cinque o sei, perché le ultime risposte sono sempre le più lente.
Chiedete l’indirizzo solo a chi è sicuramente invitato. Una richiesta di indirizzo “per il matrimonio” suona come un invito, e non si può ritirare. Raccogliete quindi adesso gli indirizzi della lista A, e quelli della lista B solo se servirà (in come fare la lista degli invitati del matrimonio spieghiamo come funzionano). Prima dividete la lista in nuclei familiari e mandate la richiesta di ogni nucleo a una sola persona, come consiglia anche Joy. Così ricevete una risposta per casa invece di tre leggermente diverse.
In Italia molte partecipazioni si consegnano ancora a mano, ai parenti e agli amici che vedete spesso. Raccogliete comunque anche i loro indirizzi e le loro email: il save the date arriva prima della visita, e il link per la conferma di partecipazione arriva per email.
Ecco il calendario per un matrimonio vicino a casa sabato 12 giugno 2027, con i save the date spediti circa cinque mesi prima. Per un matrimonio in destinazione, anticipate di circa quattro mesi ogni riga che viene prima delle partecipazioni, così rientrate nella finestra di 8-12 mesi indicata da Zola.
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| Entro venerdì 4 dicembre 2026 | Lista A definitiva, divisa in nuclei familiari |
| Lunedì 7 dicembre | Parte la richiesta dell’indirizzo, un messaggio per nucleo |
| Lunedì 14 dicembre | Primo promemoria a chi manca |
| Entro venerdì 18 dicembre | Telefonate; ogni genitore completa la sua parte di famiglia |
| Lunedì 4 gennaio 2027 | Ultimo avviso, con la vera data di stampa |
| Venerdì 8 gennaio | Save the date ordinati o stampati |
| Venerdì 15 gennaio | Save the date spediti |
| Da fine gennaio a marzo | Correggere ogni indirizzo da cui torna indietro la posta |
| Sabato 17 aprile | Partecipazioni spedite, otto settimane prima |
Dicembre ha un vantaggio in più: se i vostri genitori mandano ancora gli auguri di Natale per posta, la loro rubrica è appena stata aggiornata. Poi sono i save the date a verificare ogni indirizzo per voi, perché la posta che non si può consegnare torna all’indirizzo del mittente (negli Stati Uniti, per la First-Class Mail, senza costi aggiuntivi). Ogni cartoncino che torna indietro vi segnala un indirizzo sbagliato mesi prima delle partecipazioni. Se tra i due invii passano più di sei mesi, come può succedere con un matrimonio in destinazione, WeddingWire suggerisce di ricontrollare con tutti prima delle partecipazioni. Negli Stati Uniti la posta di solito inoltra la corrispondenza per 12 mesi dopo un trasloco, ma solo a chi ha chiesto il servizio di inoltro.
Per cosa scrivere sui cartoncini, leggete le nostre frasi per il save the date.
Cosa chiedere a ogni nucleo familiare
“Il modo in cui un invito è indirizzato, sulla busta interna o su quella esterna, indica esattamente chi è invitato e, per omissione, chi non è invitato al matrimonio”, scrive l’Emily Post Institute, il riferimento americano per il galateo (negli Stati Uniti le partecipazioni formali hanno spesso due buste). Una busta intestata a “Sig. e Sig.ra Hayward” significa che i bambini non sono inclusi; “Famiglia Hayward” significa che lo sono. I nomi che raccogliete diventano le prime righe delle vostre buste, e gli invitati notano quando sono sbagliati. In una discussione del 2021 sul forum di WeddingWire, un’invitata raccontava di una partecipazione indirizzata al nome completo del suo fidanzato e poi solo al suo nome di battesimo, senza cognome e senza nemmeno una “e”. L’ha definita “un modo davvero scortese di indirizzare qualsiasi lettera”.
Il modulo, quindi, deve chiedere più di “il tuo indirizzo”:
| Domanda, come la scrivete nel modulo | Perché vi serve | Esempio di risposta |
|---|---|---|
| I vostri nomi come volete vederli sulla busta | Niente dubbi su grafia, doppi cognomi o un cognome cambiato | Chiara Moretti e Davide Ricci |
| Chi altro vive con voi ed è invitato? (nome e cognome) | I bambini invitati vanno scritti sulla busta | Tommaso Ricci, Sofia Ricci |
| Via e numero civico, con scala, interno o “presso” | Senza interno, o senza il nome sulla cassetta delle lettere, il cartoncino può tornare indietro | Via Saragozza 48, scala B, interno 5 |
| CAP, città e provincia | L’essenziale; il CAP si controlla facilmente dopo | 40123 Bologna BO |
| Paese | Cambia il formato dell’indirizzo e l’affrancatura | Italia |
| Link per la conferma, promemoria, cambi di programma | chiara.moretti@example.com | |
| Cellulare (facoltativo) | WhatsApp, e il giorno stesso | 347 555 0182 |
| C’è qualcosa che dovremmo sapere? (facoltativo) | Intercetta un trasloco prima che vi costi un cartoncino | Ad aprile ci trasferiamo a Torino |
Sui titoli, il galateo italiano è più semplice di quello americano: DiLei consiglia di evitare titoli come “Dottore” o “Avvocato” sulla busta, quindi non serve chiederli.
Nel messaggio con il link, nominate le persone che invitate (“aggiungi anche Davide”). Altrimenti la domanda su chi vive con loro diventa un indovinello, e qualcuno in buona fede aggiunge il coinquilino. Prendete le email anche se spedirete tutto su carta: è così che più avanti arrivano i link per la conferma e i promemoria (la nostra guida alla conferma di partecipazione ha il calendario dei promemoria).
Presenza, menu e allergie aspettano la conferma di partecipazione; ogni domanda in più è un motivo in più per chiudere il modulo. Noi lasceremmo fuori anche i compleanni. Alcuni servizi di rubrica offrono il campo, ma a questo punto sembra una raccolta di dati fine a sé stessa.
Il modo migliore per raccogliere gli indirizzi: sei metodi a confronto
La nostra scelta è un link dalla lista degli invitati per tutti, poi una telefonata ai pochi che non lo aprono mai. Funzionano però tutti e sei i metodi qui sotto. Cambia quanto dovete ricopiare dopo e chi altro può vedere le risposte.
| Metodo | Costo | Chi vede le risposte | Dove finiscono | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Link per gli indirizzi in un’app per il matrimonio (BrideSpark, Zola, Joy e altri) | Gratis | Voi e chi organizza con voi | Nella vostra lista degli invitati | La maggior parte delle coppie |
| Modulo Google | Gratis | Chiunque abbia accesso al modulo o al foglio collegato | In un Foglio Google | Chi organizza tutto con i fogli di calcolo |
| Foglio condiviso | Gratis | Chi ha ricevuto la condivisione, o chiunque abbia il link se impostato così | È già una lista | Voi due e i vostri genitori, mai gli invitati |
| Messaggi uno per uno | Gratis | Solo voi | Nel telefono, finché non li ricopiate | Matrimoni piccoli, nonni |
| Rubrica di Postable | Gratis (Postable vende biglietti stampati) | Voi | Su Postable, con esportazione | Coppie che spediscono i biglietti tramite Postable |
| Chiedere a un genitore | Gratis | La vostra famiglia | Dove lo annota mamma o papà | Prozie e amici di famiglia |
Un link per gli indirizzi dalla lista degli invitati
È il metodo che richiede meno lavoro, perché le risposte finiscono nella lista da cui poi stamperete. Zola mostra Request Missing Info nella colonna dell’indirizzo postale per ogni invitato che non ce l’ha, e vi dà un link del Contact Collector da incollare in un SMS, un’email o un messaggio diretto. Con il Contact Collector di Joy gli invitati possono aggiornare i loro dati anche più avanti tramite lo stesso link, e Joy dice che il suo modulo verifica gli indirizzi statunitensi e internazionali. Anche Minted ha un link per raccogliere gli indirizzi, e il Messaging Hub di The Knot include un modello di messaggio per chiederli. Se stampate le partecipazioni con Zola o Minted, entrambi pubblicizzano la scritta gratuita degli indirizzi sulle buste. Sono tutti servizi americani.
La lista degli invitati di BrideSpark ha Raccogli indirizzi: un solo link e un codice QR per tutti, e agli invitati non serve un account. Ogni invitato scrive il proprio indirizzo e chi altro vive con lui ed è invitato, e la risposta viene abbinata al nucleo giusto della vostra lista, prima tramite l’email e poi tramite il nome. Chi non è ancora nella lista viene aggiunto, ma segnato come aggiunto da un invitato, così il nuovo fidanzato di una cugina non entra senza che ve ne accorgiate. Il modulo non chiede titoli, e BrideSpark non stampa buste né etichette, quindi controllate i nomi prima di esportare la lista per la tipografia o per chi scrive le buste a mano.
Moduli Google
Va benissimo ed è gratis, se impostate le cose giuste. Lasciate disattivato Limita a 1 risposta: secondo la guida di Google, con questa opzione attiva “per aprire il modulo e compilarlo, gli utenti devono accedere al proprio Account Google”. Così perdete chi non ha un account o non ricorda la password. Collegate le risposte a un Foglio Google, così arrivano come righe, e aggiungete l’email come domanda normale, perché vi servirà per le conferme. Poi tenetevi libera una serata per ricopiare il foglio nella vostra lista vera e cancellare i doppioni delle coppie che hanno risposto tutti e due.
Fogli condivisi e messaggi
Un foglio condiviso è per voi due e i vostri genitori, mai per gli invitati: un Foglio Google impostato su “Chiunque abbia il link” si apre senza accesso per chiunque abbia il link, e i link vengono inoltrati. In Accesso generale scegliete Con limitazioni e aggiungete le persone tramite email. I messaggi uno per uno vanno bene per un matrimonio piccolo e per i parenti che preferiscono parlare con voi piuttosto che con un modulo. Le risposte però arrivano come capita (“sempre lo stesso, tesoro”), e dovete ricopiarle una per una a mano: fattibile con 30 nuclei, una noia con 100.
Postable, Shutterfly e i vostri genitori
La rubrica di Postable, un servizio americano, è gratuita: avete un link tutto vostro (postable.com/vostronome), scegliete i campi, e il modulo gestisce la maggior parte dei formati internazionali. Postable dice che chiunque abbia il link può aggiungere dati, ma nessuno può leggerli. L’azienda vende biglietti che stampa, affranca e spedisce per voi; a ottobre 2026 il suo calcolatore indicava, per 500 biglietti, 3,29 $ l’uno più 82 centesimi di francobollo. La rubrica gratuita di Shutterfly ha un simile “Easy Address Collector” che manda agli invitati una richiesta via SMS o email. Hanno senso soprattutto se ordinate lì anche la vostra cartoleria.
Per prozie e vecchi amici di famiglia, la rubrica dei vostri genitori è spesso la migliore che ci sia in famiglia. Controllate quanto è vecchia: un indirizzo giusto nel 2019 oggi è un’ipotesi.
Come chiedere l’indirizzo: 10 messaggi da copiare
Mandateli a una persona alla volta quando potete (anche la guida di WeddingWire preferisce i messaggi personali a un’unica email di gruppo) e sostituite nomi e date con i vostri.
1. La prima richiesta, via SMS o WhatsApp. Nominate tutte le persone che invitate.
2. Un’email per i parenti più anziani, con la possibilità di rispondere direttamente per chi un modulo non lo apre nemmeno. Oggetto: “Il tuo indirizzo per la posta del nostro matrimonio”.
3. Il gruppo di famiglia. Solo in un gruppo in cui sono tutti invitati.
4. I parenti all’estero, senza pressioni per il viaggio.
5. A un genitore, per i parenti della sua parte.
6. A un amico con accompagnatore. Chiedete un nome, non un indirizzo.
7. Il primo promemoria, una settimana dopo.
8. L’ultimo avviso, con una data vera. Una data ottiene risposte che un “appena puoi” non ottiene.
9. Prima delle partecipazioni. Quando sono passati dei mesi, o per chi ha accennato a un trasloco.
10. Il ringraziamento, che serve anche a controllare la consegna.
Quali nomi raccogliere: bambini, coppie e accompagnatori
Bambini
Emily Post scrive i bambini che non ricevono un invito tutto loro su una riga sotto i nomi dei genitori: sulla busta interna, o su quella esterna se ce n’è una sola. Anche “Famiglia Ricci” va bene e significa tutti. Raccogliete quindi il nome di ogni bambino invitato, con il cognome se è diverso da quello di un genitore. Per un matrimonio solo per adulti, scrivete solo gli adulti. Ai figli adulti che vivono ancora a casa noi manderemmo una partecipazione tutta loro, chiedendo direttamente a loro l’email. Se i bambini vivono un po’ con un genitore e un po’ con l’altro, chiedete con quale nucleo verranno e scriveteli solo su quella partecipazione.
Cognomi diversi e coppie non sposate
Emily Post indirizza una coppia sposata con cognomi diversi come “Mr. John Kelly and Ms. Jane Johnson”, in italiano “Sig. John Kelly e Sig.ra Jane Johnson”, in qualsiasi ordine, con il secondo nome su una riga a parte che inizia con “e” se la riga è troppo lunga. In Italia, dove la moglie mantiene il proprio cognome, è la regola più che l’eccezione. Una coppia non sposata allo stesso indirizzo va su una riga sola, con i nomi uniti da “e”. Emily Post suggerisce anche di chiedere alle coppie di uomini se preferiscono “Mr. and Mr. Smith” o “the Messrs. Smith”; in inglese “Mx.” va bene per chi non vuole un titolo legato al genere, in italiano basta togliere “Sig.” e “Sig.ra” e scrivere nome e cognome. Chiedere i “nomi come volete vederli sulla busta” risolve tutto questo senza domande imbarazzanti. Per una coppia che non vive insieme, noi chiederemmo a quale indirizzo preferiscono riceverla e manderemmo una sola partecipazione con entrambi i nomi.
Accompagnatori
La partecipazione va al vostro invitato. Nella versione di Emily Post c’è “Mr. James Smith” sulla busta esterna e “Mr. James Smith and Guest” su quella interna, in italiano più o meno “James Smith e accompagnatore”. Usate il nome dell’accompagnatore se lo conoscete; vi servirà comunque per il segnaposto. Il suo indirizzo, invece, non vi serve.
Una volta sistemati i nomi, la nostra guida ai testi per le partecipazioni di matrimonio spiega cosa mettere dentro la busta.
Indirizzi militari americani (APO/FPO) ed esteri
Indirizzi APO, FPO e DPO
Sono gli indirizzi con cui la posta raggiunge i militari americani e il personale diplomatico degli Stati Uniti all’estero. Le regole di USPS, le poste americane, sono brevi: nome, grado e unità del destinatario, il codice ZIP a 9 cifre, posta indirizzata a una persona precisa, e niente nomi di città o di paesi. Se spedite dagli Stati Uniti, l’affrancatura è quella nazionale, anche quando l’invitato è di stanza all’estero.
I moduli per gli indirizzi standard qui mettono in difficoltà. Chiedono una città e offrono un menu con i paesi, e un invitato di stanza ad Aviano o a Vicenza potrebbe benissimo scegliere Italia. Mandate al vostro invitato questa tabella, che è la nostra lettura delle regole di USPS a partire dai tre esempi di quella pagina:
| Campo del modulo | Esempio APO | Esempio FPO | Esempio DPO |
|---|---|---|---|
| Nome | PFC John Doe | Seaman Joseph Smith | John Adams |
| Indirizzo | PSC 3 Box 4120 | Unit 100100 Box 4120 | Unit 8400 Box 0000 |
| Città | APO | FPO | DPO |
| Stato | AE | AP | AE |
| CAP (ZIP) | 09021 | 96691 | 09498-0048 |
| Paese | Stati Uniti (non va sulla busta) | Stati Uniti (non va sulla busta) | Stati Uniti (non va sulla busta) |
Sulla busta sono tre righe in maiuscolo, come negli esempi di USPS. USPS chiede tutte e nove le cifre dello ZIP anche se due dei suoi tre esempi ne mostrano cinque, quindi chiedete il codice completo.
Invitati all’estero
Il manuale di USPS per la posta internazionale vuole il paese da solo sull’ultima riga, scritto per intero e in maiuscolo (“GERMANY”, non “DE”), possibilmente tutte le righe in maiuscolo, al massimo cinque righe dove si può, e caratteri latini con numeri arabi. Sono regole per la posta in partenza dagli Stati Uniti, ma noi le seguiremmo anche spedendo dall’Italia. L’ultima è il motivo per cui il messaggio 4 chiede i caratteri latini. Per il Canada, lasciate due spazi tra la sigla della provincia e il codice postale.
Cambia anche l’affrancatura. Con le tariffe USPS in vigore dal 4 ottobre 2026, una lettera affrancata fino a 1 oncia (circa 28 g) costa 0,82 $ negli Stati Uniti e 1,75 $ verso qualsiasi altro paese, e una cartolina costa 0,65 $ all’interno ma sempre 1,75 $ all’estero. Mettiamo che spediate dagli Stati Uniti a 60 nuclei, 5 dei quali all’estero. Save the date sotto l’oncia in normali buste rettangolari costano 55 × 0,82 $ più 5 × 1,75 $, cioè 53,85 $ di francobolli. Come cartoline costano 55 × 0,65 $ più gli stessi 8,75 $, cioè 44,50 $: il risparmio della cartolina si ferma alla frontiera. Le buste quadrate costano di più. USPS considera non lavorabile a macchina ogni lettera con un rapporto tra lunghezza e altezza inferiore a 1,3, il che aggiunge un supplemento di 0,49 $ e porta quei 55 francobolli nazionali da 45,10 $ a 72,05 $.
Dall’Italia i conti sono diversi, e il formato pesa ancora di più. Con Poste Italiane una lettera di posta ordinaria fino a 20 g in formato piccolo standard costa 1,30 €, e secondo il listino dei francobolli una Postamail Internazionale fino a 20 g costa 1,35 € verso l’Europa e il bacino del Mediterraneo, 2,55 € verso le Americhe e il resto dell’Africa e dell’Asia, 3,35 € verso l’Oceania (verificato a ottobre 2026). Il piccolo standard deve essere rettangolare, con la lunghezza almeno 1,4 volte l’altezza. Una busta quadrata è un formato non standard e fino a 20 g costa 3,25 €: per 55 save the date spediti in Italia passate da 71,50 € a 178,75 €.
Mandate il save the date anche via email agli invitati all’estero. Se è il matrimonio stesso a essere all’estero, la nostra guida su come organizzare un matrimonio all’estero spiega i tempi più lunghi.
Quando un invitato non manda l’indirizzo
Mettete in conto qualche ritardatario. In una discussione su Weddingbee proprio su questo tema, quasi tutte le risposte dicevano la stessa cosa: uno o due promemoria gentili, poi spedire a tutti gli altri nei tempi e tenere da parte un cartoncino. Il nostro ordine: il messaggio 7 dopo una settimana, poi una telefonata o un vocale, poi una parola con un genitore o un amico in comune, poi il messaggio 8. A quel punto smettete di inseguire e spedite il resto. Novanta buste non dovrebbero aspettare tre persone.
Alcuni invitati preferiscono proprio non dare l’indirizzo. In una discussione del 2025 su r/weddingplanning, una persona raccontava che alcuni invitati, gente che la coppia vedeva ogni giorno o quasi, avevano chiesto l’invito per messaggio o di riceverlo a mano invece di dare l’indirizzo. Nelle risposte si diceva che negli Stati Uniti le partecipazioni spedite per posta restano la norma, e qualcuno pensava che quegli invitati volessero far risparmiare un francobollo alla coppia. Noi accetteremmo volentieri.
Lasceremmo perdere anche i siti di ricerca di persone che spuntano nelle discussioni dei forum. Trovare l’indirizzo di un’amica senza chiederglielo è un modo strano di invitarla al vostro matrimonio.
Tenere gli indirizzi riservati e corretti
Le risposte devono arrivare a voi e a nessun altro, ed è per questo che il messaggio 3 manda il gruppo di famiglia a un link. Tenete un’unica lista principale. Quando la tipografia o chi scrive le buste a mano ha bisogno degli indirizzi, esportate una copia e chiedete di cancellarla quando le buste sono pronte. E sappiate cosa promette il vostro modulo agli invitati: quello di BrideSpark dice che solo voi due vedete il loro indirizzo, e Nuovo link disattiva il vecchio link se finisce dove non dovrebbe.
Prima di mandare in stampa, controllate ogni indirizzo statunitense di cui non siete sicuri con la ricerca dello ZIP Code di USPS su usps.com; per l’Italia, il CAP si verifica con la ricerca sul sito di Poste Italiane. Mettete il mittente su ogni busta: è così che la posta respinta torna da voi, ed Emily Post fa notare che è probabile che anche risposte e regali arrivino lì, quindi usate un indirizzo che avrete ancora dopo il matrimonio. Nell’UE il GDPR non si applica a una lista degli invitati puramente personale, ma si applica all’azienda di cui usate il modulo o l’app.
Domande frequenti
Quando iniziare a raccogliere gli indirizzi per le partecipazioni di matrimonio?
Iniziate cinque o sei settimane prima di spedire i save the date, invece di aspettare le partecipazioni. WeddingWire dice almeno un mese prima, Joy circa quattro settimane. Zola consiglia i save the date 4-6 mesi prima di un matrimonio vicino a casa e 8-12 mesi prima di un matrimonio in destinazione, quindi per un matrimonio vicino a casa iniziereste a raccogliere gli indirizzi circa cinque-sette mesi prima.
È scortese chiedere l’indirizzo per il matrimonio su WhatsApp?
No. Un messaggio breve e personale, via SMS o WhatsApp, con il link a un modulo è un modo normale di chiederlo, ed è più facile da compilare di una lettera. Chiamate la persona per nome, dite chi è invitato del suo nucleo familiare e spiegate che volete essere sicuri che il save the date le arrivi.
Si può usare un modulo Google per raccogliere gli indirizzi del matrimonio?
Sì. Lasciate disattivato “Limita a 1 risposta”, perché con l’opzione attiva Google obbliga gli invitati ad accedere con un account Google. Chiedete l’email come domanda, collegate le risposte a un Foglio Google e lasciate l’accesso a quel foglio solo alle persone che vi aiutano.
Oltre all’indirizzo postale bisogna chiedere anche l’email?
Sì, nello stesso modulo. Anche se ogni partecipazione va per posta, è via email che link per la conferma, promemoria e cambi dell’ultimo minuto raggiungono gli invitati, e potete mandare una copia del save the date a chi vive all’estero.
Cosa fare se un invitato non manda l’indirizzo?
Mandate un promemoria gentile dopo una settimana, poi telefonate, poi chiedete a un genitore o a un amico in comune. Se alla data di stampa non avete ancora niente, spedite a tutti gli altri nei tempi e mandate il save the date a quell’invitato via email o consegnatelo a mano.
Serve l’indirizzo dell’accompagnatore?
No. La partecipazione va al vostro invitato, indirizzata a lui “e accompagnatore” oppure, se conoscete il nome della persona, a tutti e due. Chiedete solo al vostro invitato nome e cognome dell’accompagnatore, per la partecipazione e il segnaposto.
Come si indirizza una partecipazione a un indirizzo APO o FPO?
Con tre righe in maiuscolo: il nome con il grado, poi l’unità o il PSC con il numero di casella, poi APO, FPO o DPO con la sigla di due lettere (come AE o AP) e lo ZIP Code. L’esempio di USPS è PFC JOHN DOE, PSC 3 BOX 4120, APO AE 09021. USPS chiede lo ZIP a 9 cifre e niente nomi di città o paesi, e dagli Stati Uniti si paga l’affrancatura nazionale.
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