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Cosa scrivere sulle partecipazioni: 30 esempi, riga per riga

Cosa scrivere sulle partecipazioni di matrimonio, riga per riga: 30 testi da copiare, anche con genitori separati o scomparsi, e i controlli prima di stampare.

A cura del team BrideSpark · 24 min di lettura

Cosa scrivere sulle partecipazioni: 30 esempi, riga per riga

Una partecipazione di matrimonio ha sette parti, in quest’ordine: chi annuncia, la formula, i vostri nomi, data e ora, il luogo, cosa succede dopo la cerimonia e come rispondere. Nella versione classica sono i genitori ad annunciare il matrimonio dei figli e il ricevimento va su un cartoncino a parte. Oggi più spesso annunciano gli sposi, con un tono che può essere formale o del tutto colloquiale.

Se annunciate voi, con l’aiuto delle vostre famiglie, e non vi sposate in chiesa, il testo completo è questo (la barra indica un a capo sul cartoncino):

Hotel, dress code e lista nozze vanno sul sito, non sul cartoncino. Il resto della pagina raccoglie una trentina di varianti da copiare: genitori separati, risposati, che pagano o che non ci sono più, due spose o due sposi, matrimoni senza bambini e feste dopo un matrimonio in forma privata. In più trovate le regole per le partecipazioni in inglese, se una parte degli invitati non parla italiano, e una tabella dei punti su cui i grandi manuali di galateo americani non vanno d’accordo.

Cosa scrivere sulle partecipazioni, riga per riga

Il grado di formalità cambia le parole, non l’ordine. Se annunciate voi, i vostri nomi stanno in cima.

RigaA cosa serveFormaleInformaleL’errore tipico
1. Chi annunciaDice chi invitaPaolo Ferri / Anna RossiInsieme alle loro famiglieI nomi di una sola famiglia, senza averne parlato con l’altra
2. FormulaDà il tonoannunciano il matrimonio della figliaCi sposiamo e vogliamo festeggiare con voiPartire in terza persona (“Giulia e Matteo annunciano”) e finire in prima (“vi aspettiamo”)
3. NomiChi si sposaGiulia / con / Matteo GalliGiulia e MatteoIl secondo nome per uno di voi e non per l’altro
4. Data e oraQuandosabato 12 giugno 2027 / alle ore 16:30Sabato 12 giugno 2027, ore 16:30Un giorno della settimana che non corrisponde alla data
5. LuogoDove vi dite sìChiesa di San Lorenzo / VeronaVilla Le Magnolie, VeronaDue luoghi (cerimonia e ricevimento) e un solo indirizzo
6. RicevimentoCosa succede doposu un cartoncino a parte: Dopo la cerimonia gli sposi saluteranno parenti e amici / presso Villa Le MagnoliePoi si mangia, si balla e si festeggiaIl ricevimento stampato sulla partecipazione, quando non tutti sono invitati al ricevimento
7. RispostaCome ed entro quandoR.S.V.P. entro il 14 maggio 2027, con un numero di telefonoFateci sapere entro il 14 maggio su [il vostro sito]Nessuna scadenza, o un indirizzo web che non funziona

Sul luogo le regole americane sono molto asciutte. Le regole formali di Emily Post vogliono il nome della location, poi città e Stato scritti per intero. WeddingWire aggiunge la parte pratica: niente codice postale, e la via solo per una casa privata, perché nessuno la trova cercandone il nome. La tradizione italiana ha un’abitudine in più: in fondo alla partecipazione, ai margini, gli indirizzi di residenza degli sposi, come ricorda questa guida di Matrimonio.com. Se vi sposate in due posti diversi, per esempio in chiesa e poi in villa, indicateli entrambi in modo che si trovino, sulla partecipazione o su un cartoncino nella stessa busta.

Sulle partecipazioni tradizionali americane “R.s.v.p.” sta da solo in basso a sinistra e significa: rispondete all’indirizzo del mittente sulla busta. In Italia R.S.V.P. si usa allo stesso modo, di solito accompagnato da una data e da un recapito, oppure con la formula “È gradita gentile conferma entro il…”. Se le risposte devono arrivare a un indirizzo email o a un sito, scrivete dove ed entro quando:

Per il biglietto di risposta vero e proprio (scelta del menu, quanti posti avete riservato) c’è una guida a parte: testi e scadenze per la conferma di partecipazione. Sull’indirizzo del sito gli esperti di galateo si dividono. Emily Post lo tiene fuori dalla partecipazione e lo mette sul biglietto di risposta o su un piccolo cartoncino dedicato; Paperless Post e Vistaprint mettono un link in fondo alla partecipazione, e Vistaprint aggiunge un codice QR. Noi a un coordinato con stampa a rilievo daremmo un cartoncino a parte, e su tutto ciò che è meno formale stamperemmo l’indirizzo direttamente. Su un sito BrideSpark gli invitati si cercano per nome e aprono la risposta del proprio nucleo familiare, quindi al cartoncino basta un solo indirizzo web.

Le regole formali, in italiano e in inglese

Quasi tutte le guide in inglese riprendono, parola più parola meno, l’Emily Post Institute, quindi le abbiamo confrontate con quello. Quattro delle sue regole servono davvero, il resto è gusto. Per ognuna trovate qui cosa significa su una partecipazione italiana. E se una parte degli invitati arriva dall’estero e preparate (anche) una versione in inglese, avete già sotto mano le regole originali.

La data: in cifre in italiano, in lettere in inglese

In italiano “sabato 12 giugno 2027” va benissimo anche sulla partecipazione più classica. Giorni e mesi si scrivono minuscoli; se la riga comincia con il giorno, la maiuscola iniziale è una scelta grafica. Qualcuno scrive la data per esteso, “sabato dodici giugno duemilaventisette”: se lo fate, fatela rileggere lettera per lettera.

Su una partecipazione formale americana, invece, la data si scrive sempre in lettere:

Maiuscola per il giorno della settimana e per il mese, minuscola per l’anno, e niente “and”. È la regola americana; l’inglese britannico fa diversamente (vedi più sotto). Gli errori di battitura si nascondono negli ordinali: twelfth, ninth, eighth.

L’ora: cifre in italiano, parole in inglese

In italiano scrivete l’ora in cifre: “alle ore 16:30”, oppure “alle ore 16.30”. Vanno bene tutte e due, purché usiate sempre la stessa. “Le quattro e mezza del pomeriggio” si dice, ma sulle partecipazioni di solito non si scrive.

Le partecipazioni formali in inglese fanno il contrario. Emily Post vuole “half after four o’clock”, non “half past four” né “four-thirty”, e considera superfluo “in the afternoon”. Per una cerimonia di mattina noi aggiungeremmo comunque “in the morning”, perché gli invitati si aspettano che un matrimonio cominci dopo pranzo.

Ora della cerimoniaInglese, formaleInglese, informale
11:00at eleven o’clock in the morningat 11 a.m.
12:00at twelve o’clockat noon
14:30at half after two o’clockat 2:30 p.m.
16:30at half after four o’clockat 4:30 p.m.
19:30at half after seven o’clockat 7:30 p.m.

La nostra regola pratica per le partecipazioni in inglese: “half after” su un cartoncino stampato a rilievo, “4:30” su tutto ciò che ha una foto.

Annunciano o invitano, “honour” o “pleasure”

In italiano il tono lo dà il verbo. “Annunciano il matrimonio” è la formula classica della partecipazione: annuncia, non invita. L’invito vero e proprio, al ricevimento, sta sul cartoncino a parte, e lo riceve solo chi è invitato anche alla festa. “Sono lieti di invitarvi” o “hanno il piacere di invitarvi” invitano direttamente, e funzionano quando tutti sono invitati a tutto. In entrambi i casi agli invitati si dà del voi, agli amici come al capo.

In inglese il tono lo dà la richiesta, e per tradizione decide l’edificio. “The honour of your presence”, scritto all’inglese anche sulle partecipazioni americane, è per un luogo di culto. “The pleasure of your company” vale ovunque, sale d’albergo e fienili compresi. Greenvelope fa notare che nessuna delle due righe è obbligatoria, e nessun invitato vi toglierà punti per quella “sbagliata”.

Il caso spinoso è una cerimonia religiosa fuori da una chiesa. Un’utente del forum di WeddingWire lo chiedeva proprio perché il suo pastore li avrebbe sposati in riva a un lago. Alla lettera la regola dice “pleasure”. Se è una funzione religiosa a tutti gli effetti, solo all’aperto, “honour” si può difendere, ed è quello che le dicevano quasi tutte le risposte. In ogni caso, usate la stessa grafia anche sul biglietto di risposta (“favour” o “favor”).

Nomi e titoli

Sulle partecipazioni italiane bastano nome e cognome. La stessa guida di Matrimonio.com consiglia di lasciare fuori i titoli accademici e le formule come “Egregio” o “Dottor”. Nella partecipazione dei genitori i due nomi stanno uno sotto l’altro, di solito il padre sopra e la madre sotto, con il suo cognome. La famiglia della sposa va a sinistra, quella dello sposo a destra.

Sulle partecipazioni in inglese Mr. e Mrs. si abbreviano, “Doctor” invece si scrive per esteso, a meno che il nome non stia più su una riga. Se annunciano i genitori della sposa e lei porta il loro cognome, compare solo “Giulia”; lo sposo ha nome completo e titolo, “Mr. Matteo Galli”. E non togliete il titolo a una donna. Emily Post osserva che oggi più donne di un tempo usano “Doctor” anche nella vita privata, e per una coppia di medici scrive “Drs. Anna and Paolo Ferri”. Le vecchie guide che consigliavano a spose e madri di lasciar perdere il titolo sono superate. Sulle partecipazioni italiane la questione non si pone: il titolo resta fuori per tutti e due.

Dove i manuali di galateo non sono d’accordo

Abbiamo messo fianco a fianco le guide in inglese meglio posizionate. Ognuna presenta le sue regole come certe, eppure si contraddicono a vicenda, e qualcuna anche da sola: la guida di Joy dice che su un cartoncino formale si scrive “half after”, e poi nel suo esempio formale stampa “half past two”. Questi sono i punti di disaccordo su cui inciampereste davvero con una partecipazione in inglese.

La domandaDa una parteDall’altraCosa faremmo noi
“Half after” o “half past”?“Half after four” (Emily Post)“Half past four” (Zola, Paperlust, WeddingWire)“Half after” su una partecipazione americana tradizionale. Il vero errore è usare tutte e due le forme nello stesso coordinato
“And” nell’anno?No: “two thousand twenty-seven” (Emily Post, Joy)Sì: “two thousand and twenty-seven” (Paperlust; gli esempi di Zola usano entrambe le forme)Seguite il paese: niente “and” negli Stati Uniti; nel Regno Unito e in Australia l’anno si dice così
“In the afternoon”?Non serve (Emily Post, Joy)Da scrivere, e il pomeriggio finisce alle 17 (Zola); lo scrivono anche gli esempi di PaperlustLasciatelo fuori, tranne “in the morning” per una cerimonia di mattina
Cosa vuol dire “Reception to follow”Il ricevimento è nello stesso posto (WeddingWire)È altrove; nello stesso posto si scrive “Reception immediately following” (Paperlust)Stesso posto: “Reception immediately following” va bene per entrambe le regole. Altrove: nominatelo, “and afterward at Villa Le Magnolie”
La via sul cartoncino?Solo location e città (WeddingWire, Joy, Paperlust)L’esempio di Emily Post stampa la via del ricevimentoNome e città sulla partecipazione; le vie su un cartoncino con i dettagli e sul sito
Un genitore scomparsoNon sulla partecipazione, perché può invitare solo chi è in vita (l’esempio di Emily Post per l’unico genitore in vita omette l’altro)Sotto il nome degli sposi: “daughter of ... and the late ...” (Greenvelope, Paperlust)La riga sotto il nome. La riga di chi invita resta corretta, e il genitore compare comunque sul cartoncino

Chi va in cima alla partecipazione

Chi invita sta in alto. Era semplice quando pagavano tutto i genitori della sposa. Oggi i soldi arrivano da più parti, e la maggior parte delle discussioni che abbiamo letto sui forum di WeddingWire si riduce a tre situazioni.

Pagate quasi tutto voi, con un aiuto. “Insieme alle loro famiglie” include tutti senza stabilire una gerarchia. Se un padre ci tiene davvero a vedere il suo nome stampato, mettete sulla bilancia una riga di testo e una lite in famiglia. Noi di solito gliela daremmo, mettendo in cima entrambe le coppie di genitori (l’esempio “Annunciano le due famiglie”, più sotto). Del resto è la partecipazione classica italiana.

Ha pagato una famiglia e vuole solo i suoi nomi. Lasciate che annunci lei, e nominate gli altri genitori in una riga sotto il nome del loro figlio o della loro figlia. Il testo completo è più sotto, tra quelli dei genitori dello sposo.

Genitori separati, risposati o famiglie allargate. Ogni genitore che annuncia ha la sua riga, insieme al nuovo compagno o alla nuova compagna, se c’è. Quando le righe dei genitori superano le quattro, “Insieme alle loro famiglie” si legge meglio, e nessuno si ritrova in fondo alla lista.

Prima di ordinare, fate vedere la bozza a tutti i genitori, anche a quelli che non compaiono.

Testi per le partecipazioni da copiare

Tutti gli esempi partono dallo stesso matrimonio inventato: Giulia Ferri e Matteo Galli, sabato 12 giugno 2027, a Verona. Il primo è completo; dopo mostriamo per lo più le righe che cambiano, mentre data e luogo restano quelli del primo. Dove ne esiste uno, la struttura segue gli esempi di partecipazione di Emily Post, riportati alle formule italiane.

Annunciate voi

Formale, in chiesa, con il ricevimento su un cartoncino a parte:

Se invitare a nome vostro vi sembra rigido, Emily Post ha una forma impersonale. L’equivalente italiano è il classico “sarà celebrato”:

Con le vostre famiglie e fuori da una chiesa, usate la versione in cima alla pagina. Quella informale:

Annunciano i genitori della sposa

Giulia ha il cognome del padre, quindi basta il nome; per lo sposo nome e cognome. La versione più calda:

Annunciano i genitori dello sposo

Anche qui Emily Post nomina per prima la sposa. Se volete sul cartoncino anche i genitori di lei, aggiungete una riga sotto il suo nome. È la risposta a “i suoi genitori hanno pagato e vogliono solo i loro nomi”, e ricalca l’esempio di Emily Post in cui annunciano i genitori della sposa e quelli dello sposo compaiono in una riga “son of”:

Annunciano le due famiglie

È la partecipazione italiana per eccellenza. Sul cartoncino le due coppie stanno affiancate, la famiglia della sposa a sinistra e quella dello sposo a destra; se le mettete una sotto l’altra, prima quella della sposa:

Genitori separati o risposati

Separati, nessuno dei due risposato, annunciano insieme. Ognuno ha la sua riga, senza “e”, perché la “e” indica una coppia. Nelle regole americane la madre va per prima; nella partecipazione italiana di solito il padre sta sopra. Con genitori separati decidete voi, ma decidetelo con loro. Qui conviene scrivere anche il cognome di Giulia, perché i due nomi in cima non formano più una coppia:

Tutti e due risposati, annunciano in quattro. È lo schema di Emily Post, con la madre e il patrigno per primi:

Annunciano la madre e il patrigno:

Emily Post qui scrive “her daughter”, cioè la figlia di lei, non “their daughter”. In italiano la domanda si risolve da sola, perché “della figlia” non dice di chi. Se il patrigno l’ha cresciuta e a tutti piace di più, scrivete “della loro figlia”. E quando le righe dei genitori cominciano a sembrare la carta intestata di uno studio legale:

Un genitore scomparso

A rigore, può invitare solo chi è in vita. L’esempio di Emily Post per l’unico genitore in vita omette semplicemente l’altro:

Per avere il nome sul cartoncino senza infrangere questa regola, dategli una riga sotto il vostro, come suggeriscono Greenvelope e Paperlust:

Se la perdita è recente e “compianto” stampato fa troppo male, c’è una versione più delicata. In una discussione di WeddingWire proprio su questo, una sposa che aveva perso la madre aveva scelto “Together with their parents”, cioè “insieme ai loro genitori”, che include tutti senza dire niente di più:

Nel libretto della messa o della cerimonia c’è spazio per più di una riga, e diverse risposte nella stessa discussione suggerivano di ricordare lì il genitore.

Due spose o due sposi

Nessuna regola dice quale nome va per primo. Paperlust risolve in ordine alfabetico di nome, Greenvelope dice alfabetico oppure come suona meglio. Mettere per primo il figlio o la figlia della famiglia che invita è altrettanto giusto. Poi tenete lo stesso ordine su tutto il resto, fino al cartello di benvenuto. In Italia per due spose o due sposi la cerimonia è un’unione civile, celebrata davanti all’ufficiale di stato civile; sulla partecipazione potete scrivere “unione civile” oppure, più semplicemente, “ci sposiamo”, come vi viene più naturale.

Cerimonie religiose

Per un matrimonio cattolico con messa nuziale, Emily Post aggiunge sotto il nome dello sposo una riga che invita a partecipare alla messa. In italiano:

Per un matrimonio ebraico, l’unica differenza indicata da Emily Post è “and” al posto di “to” tra i vostri nomi, in italiano quindi “e” al posto di “con”:

Le usanze cambiano molto da una comunità all’altra, quindi prima di ordinare fate vedere la bozza a chi celebra.

Rito civile

Se vi sposa un ufficiale di stato civile, lasciate fuori formule come “davanti a Dio” o “il sacro vincolo del matrimonio”, che accanto a un rito civile suonano strane.

Informale

Il testo informale ha una regola che le guide formali saltano: scegliete una voce e tenetela. “Giulia e Matteo vi invitano” funziona, e funziona anche “Ci farebbe piacere avervi con noi”. “Giulia e Matteo vi aspettano per festeggiare il nostro matrimonio” no. Sul forum britannico Mumsnet un’utente chiedeva un parere su una frase quasi identica, e il consiglio che ha ricevuto è stato di non passare dalla terza alla prima persona a metà frase.

Una casa privata è l’unico caso in cui l’indirizzo completo va sulla partecipazione stessa, perché nessuno la trova dal nome.

Senza bambini

Gran parte del lavoro lo fa la busta. Per Emily Post sono i nomi scritti sopra a stabilire chi è invitato, quindi “Mr. and Mrs. Paul Bailey” non comprende i figli. In Italia la distinzione è la stessa: “Gentile Fam. Rossi” invita tutta la famiglia, “Gentile Mario Rossi e consorte” solo la coppia, come spiega la guida di Matrimonio.com già citata. Non tutti leggono le buste con tanta attenzione, quindi ripetetelo sul biglietto di risposta o sul sito. Se lo scrivete sulla partecipazione, Greenvelope consiglia di tenere la frase fuori dal testo formale, in basso tra i dettagli, e senza punto esclamativo. Debrett’s, il manuale di galateo britannico, propone per la partecipazione o per un foglio informativo frasi come queste, qui in italiano:

Se i bambini sono i benvenuti alla cerimonia ma non alla festa, dite esattamente questo. In inglese ci pensa “Adult reception to follow”: solo il ricevimento è per adulti (Greenvelope). Debrett’s lo scrive per esteso:

Invito al solo ricevimento o alla festa della sera

Se a questa festa nessuno vi vedrà dire sì, non scrivete “il matrimonio” come se dovesse ancora succedere davanti a loro. Una risposta in una discussione di WeddingWire sulle feste senza cerimonia diceva lo stesso: suona come se ci si sposasse lì. “Da poco sposi” risolve il problema, e lo stesso fa un ricevimento “in onore di” voi due:

A chi è invitato solo alla sera indicate l’orario di inizio della festa e lasciate la cerimonia fuori dal suo cartoncino, così nessuno si presenta alle 16:30 davanti alla chiesa aspettando il sì:

Vi siete sposati da soli, la festa arriva dopo

Inside Weddings ha le idee chiare: dite apertamente che vi siete sposati senza invitati, annunciate il matrimonio e invitate sullo stesso cartoncino, lasciate fuori la lista nozze ed evitate le parole “matrimonio” e “cerimonia” come se dovessero ancora avvenire. Noi riprenderemmo “cerimonia” solo se davanti a tutti vi scambiate di nuovo le promesse, e allora chiamatela con il suo nome: un rinnovo delle promesse.

Se vi sposate in forma privata lo stesso giorno, prima, solo con la famiglia:

Partecipazioni in inglese per invitati da Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda

Debrett’s descrive una forma britannica tradizionale che si distingue da quella americana per dettagli piccoli ma visibili. Se i vostri invitati sono cresciuti con le convenzioni britanniche, è la versione che a loro sembrerà giusta:

Cosa cambia:

  • “The pleasure of your company” anche per un matrimonio in chiesa. L’esempio di Debrett’s lo usa per una cerimonia nella St Paul’s Church di Knightsbridge.
  • Niente punto dopo Mr e Mrs, come negli esempi di Debrett’s.
  • La data in cifre con l’ordinale (“Saturday 12th June 2027”) e l’ora come “3 o’clock”. Se scrivete l’anno in lettere, “two thousand and twenty-seven” è inglese britannico normalissimo.
  • Il nome dell’invitato si scrive a mano, a inchiostro, nell’angolo in alto a sinistra.
  • Le partecipazioni partono almeno 12 settimane prima del matrimonio, contro le sei-otto dei consigli americani.

“Mrs Paolo Ferri” è la forma britannica classica. Se vostra madre non si è mai chiamata così, scrivete i due nomi per intero. Debrett’s, del resto, aggiunge che “non ci sono regole fisse e non esistono stili ‘giusti’ o ‘sbagliati’”, una frase da tenere a portata di mano per il parente che ha opinioni molto precise sui caratteri tipografici.

Cosa non scrivere sulla partecipazione

La lista di Emily Post è corta: niente regali, niente lista nozze, niente abbigliamento. L’unica eccezione è “Black tie”, che può stare in basso a destra su un invito al ricevimento. Tutto il resto che serve agli invitati ha un posto migliore.

InformazioneDove va
Lista nozze, IBAN per il viaggio di nozze, “niente regali”Il vostro sito
Dress code oltre a “Black tie”Le domande frequenti del sito, o un cartoncino con i dettagli
Hotel, codici per le camere, navette, parcheggioCartoncino con i dettagli e sito
Aperitivo di benvenuto, brunch del giorno dopoIl sito, o un cartoncino a parte per chi è invitato
Accompagnatori e bambiniPrima la busta, poi il biglietto di risposta e il sito
Scelta del menuIl biglietto di risposta

Come scrivere lista nozze, domande frequenti e informazioni di viaggio lo trovate in cosa mettere sul sito del matrimonio.

Bozza e francobolli: gli errori che costano

La tipografia stampa quello che approvate, e qualche nonna confronterà il cartoncino con il suo calendario. Preparando questa guida abbiamo trovato, su due delle guide in inglese meglio posizionate, partecipazioni d’esempio con un giorno della settimana che non corrispondeva alla data. Passate questa lista sull’ultima bozza:

  1. Controllate il giorno della settimana su un calendario, non a memoria e non da un modello.
  2. Scrivete ogni nome come lo scrive il diretto interessato, con apostrofi e accenti al loro posto: D’Amico, Nicolò, De Santis. Trattatevi allo stesso modo: tutti e due i secondi nomi o nessuno.
  3. Leggete lettera per lettera i numeri scritti per esteso. In inglese le vittime abituali sono twelfth, ninth, eighth e twenty-first, in italiano parole lunghe come “duemilaventisette”.
  4. Usate ovunque la stessa forma: “16:30” o “16.30”, “R.S.V.P.” o “RSVP”, sulla partecipazione, sul biglietto di risposta e sul sito. Su una partecipazione in inglese vale per “honour” o “honor” e “favour” o “favor”.
  5. Non mischiate i registri. Un anno scritto in lettere accanto a “4 p.m.” su un cartoncino tradizionale “sembra una svista”, scrive Greenvelope. In italiano vale lo stesso per “duemilaventisette” accanto a “ore 16”.
  6. Controllate che la data entro cui rispondere sia la stessa sulla partecipazione, sul biglietto di risposta e sul sito.
  7. Digitate l’indirizzo del sito sul telefono esattamente come è stampato, e inquadrate il codice QR con due telefoni diversi.
  8. Cercate una “e” tra genitori separati, e una “ed” davanti a un nome che comincia per e (“Paolo Ferri ed Elena Bassi”).
  9. Fate leggere il cartoncino ad alta voce a qualcuno che non c’entra con il matrimonio. Poi rileggetelo voi dall’ultima riga in su, così il cervello non riempie i vuoti.
  10. Prima di comprare i francobolli fate pesare all’ufficio postale una partecipazione completa, con busta e cartoncini, come consiglia Emily Post.

Se saltate l’ultimo punto vi costa caro, perché la forma conta quanto il peso. Con la Posta Ordinaria di Poste Italiane (tariffe verificate a ottobre 2026) una busta di formato piccolo standard costa 1,30 € fino a 20 g e 2,90 € da 20 a 50 g. Per essere standard deve essere rettangolare, con la lunghezza almeno 1,4 volte l’altezza: una busta quadrata è sempre fuori standard e costa 3,25 € fino a 20 g. Cento partecipazioni quadrate costano quindi 325 € invece di 130 €. Una busta 11 × 22 cm (rapporto 2) o 12 × 18 cm (rapporto 1,5) rientra nel piccolo standard, purché pesi al massimo 20 g e sia spessa al massimo 5 mm. Una busta più alta di 12 cm o più spessa di 5 mm passa invece al medio standard, da 2,90 €. La ceralacca non compare nel listino, ma un sigillo o un nastro possono superare quei 5 mm.

Negli Stati Uniti la trappola è la stessa. Alle tariffe allo sportello di USPS (Notice 123, in vigore dal 4 ottobre 2026, verificata a ottobre 2026) una lettera affrancata costa 0,82 $ fino a 1 oz (circa 28 g) e 1,11 $ fino a 2 oz. Secondo il DMM 101, una lettera con lunghezza divisa per altezza inferiore a 1,3 o superiore a 2,5, oppure con fermagli, cordini, spessore irregolare o troppo rigida, è “nonmachinable” e paga un supplemento di 0,49 $. Una busta quadrata ha rapporto 1,0, quindi una partecipazione quadrata fino a 1 oz costa 0,82 $ + 0,49 $ = 1,31 $: 131 $ per cento buste invece di 82 $. Se supera 1 oz, costa 1,60 $ l’una. Se il quadrato supera i 6 1/8 pollici (circa 15,6 cm) non è più nemmeno una lettera: USPS la tratta come large envelope, da 1,69 $. Una busta da 7 1/4 × 5 1/4 pollici (rapporto 1,38) supera il test della forma. In un caso come nell’altro, lasciate decidere allo sportello prima di comprare cento francobolli. E quelle che consegnate a mano, ai parenti che vedete comunque la domenica, non costano niente.

Tutto questo presuppone che abbiate ogni indirizzo, e di solito ci vuole più tempo che per scrivere il testo. Come fare lo trovate in come raccogliere gli indirizzi per le partecipazioni.

Se create le partecipazioni in BrideSpark, i vostri nomi e la data compaiono in ogni grafica direttamente dai dati del matrimonio (e sulla partecipazione anche ora e location). Un nome sbagliato, corretto una volta, è corretto sulla partecipazione, sul save the date e sul menu. Una riga che riscrivete a mano, come una data per esteso, ha ancora bisogno dei vostri occhi. Tutte le 20 grafiche da stampare si scaricano gratis come PDF pronti per la stampa in 24 stili, e la stampa è facoltativa.

Domande frequenti

Sulla partecipazione va prima il nome della sposa o dello sposo?

Per il galateo classico, quello della sposa: negli esempi di Emily Post resta per prima anche quando annunciano i genitori dello sposo, e nella partecipazione dei genitori la famiglia della sposa sta a sinistra. Due spose o due sposi possono scegliere qualsiasi ordine; quello alfabetico per nome è la soluzione più comune. Usate lo stesso ordine su partecipazione, sito e libretto.

Che differenza c’è tra partecipazione e invito?

La partecipazione annuncia il matrimonio, e la ricevono tutte le persone a cui volete darne notizia. L’invito, di solito un cartoncino inserito nella stessa busta, invita al ricevimento, e lo riceve solo chi è invitato anche alla festa. Se invitate tutti a tutto, potete usare un unico cartoncino con cerimonia e ricevimento.

Come si scrive la data sulla partecipazione?

In italiano “sabato 12 giugno 2027” è corretto anche sulle partecipazioni più formali, con giorno e mese minuscoli; la data in lettere è facoltativa. Su una partecipazione formale americana, invece, la data si scrive in lettere, con l’anno minuscolo e senza “and”: “two thousand twenty-seven”, come consiglia l’Emily Post Institute. La forma britannica tradizionale di Debrett’s usa le cifre (“Saturday 12th June 2027”), e quando nel Regno Unito, in Irlanda o in Australia l’anno si scrive in lettere, “two thousand and twenty-seven” è normale.

Si può mettere il sito del matrimonio sulla partecipazione?

Il galateo più rigido dice di no: Emily Post lo mette sul biglietto di risposta o su un piccolo cartoncino a parte. Cartolerie come Paperless Post e Vistaprint suggeriscono un link in fondo alla partecipazione, e Vistaprint anche un codice QR. Noi lo faremmo su tutto ciò che non è un coordinato formale con stampa a rilievo.

Come ricordare un genitore scomparso sulla partecipazione?

Nominatelo in una riga sotto il vostro nome, per esempio “figlia di Anna Rossi e del compianto Paolo Ferri”, perché secondo il galateo tradizionale possono invitare solo i genitori in vita. Se “compianto” fa troppo male, “insieme ai loro genitori” include tutti senza dirlo esplicitamente.

Come scrivere “niente bambini” sulla partecipazione?

Intestate la busta solo agli adulti invitati, per esempio “Gentile Mario Rossi e consorte” invece di “Gentile Fam. Rossi”, perché sono i nomi sulla busta a stabilire chi è invitato. Poi ditelo con gentilezza sul biglietto di risposta o sul sito: “Ci dispiace non poter invitare i bambini al nostro matrimonio, e speriamo che possiate esserci comunque.” Sulla partecipazione vera e propria una frase del genere va in basso, separata dal testo formale.

Quando si spediscono le partecipazioni?

Negli Stati Uniti sei-otto settimane prima del matrimonio (Emily Post), nel Regno Unito almeno 12 settimane prima (Debrett’s). Noi ci terremmo più vicini alle 12 settimane, soprattutto per un matrimonio d’estate. Un matrimonio all’estero richiede più preavviso, perché gli invitati devono prenotare il viaggio; leggete come organizzare un matrimonio all’estero. I save the date partono mesi prima, e la nostra guida alle frasi per il save the date ha gli esempi.

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