Guida all’organizzazione
Sito del matrimonio con password: quando serve e come fare
Un sito del matrimonio con password tiene fuori gli estranei, non i link inoltrati. Cosa blocca, cosa non pubblicare comunque e i testi per la partecipazione.
A cura del team BrideSpark · 16 min di lettura

Mettete una password al sito del matrimonio se riporta il programma, gli hotel o qualsiasi cosa sulla vostra famiglia. Una pagina con solo la data, la città e il link alla lista nozze può restare aperta. In ogni caso disattivate anche la visibilità sui motori di ricerca: su Zola e The Knot è un’impostazione separata dalla password. E dato che tutti gli invitati condividono la stessa password, i dettagli più delicati sul sito non vanno proprio messi.
Il sito del matrimonio deve avere una password?
Nella maggior parte dei casi, sì. Quando il sito dice dove sarete alle 15:30 di un sabato, in quale hotel hanno prenotato i vostri nonni e a che ora parte la navetta, chiedere a ogni invitato di digitare una parola è uno scambio più che onesto.
Di solito, quelli che una password tiene fuori non sono sconosciuti: sono il collega che non è rientrato nella lista, o l’ex che segue ancora vostra sorella. Gli stessi consigli di Zola sull’argomento citano gli ex curiosi e gli imbucati.
| Password sì, se | Password no, se |
|---|---|
| Il sito riporta programma, hotel, orari della navetta o foto di bambini | Riporta solo la data, la città e il link alla lista nozze |
| Non tutti sono invitati a tutto: una cena di benvenuto, una festa più grande qualche mese dopo | Molti dei vostri invitati fanno fatica con gli accessi dal telefono |
| Uno di voi ha un lavoro esposto al pubblico, o c’è qualcuno che preferireste non leggesse | Avete tenuto fuori tutto ciò che è delicato e volete che gli invitati entrino con un tocco |
Il rovescio della medaglia, che ammette anche Zola, è che qualche invitato perderà la password e vi scriverà, di solito nel momento peggiore. Immaginate vostro zio alla reception dell’hotel la sera prima, la borsa in una mano e il telefono nell’altra, mentre cerca di ricordare se era “alberodilimoni” o “albero di limoni”. Joy ha un articolo di assistenza proprio per questo invitato, intitolato “Mi viene richiesta una password. Cosa devo fare?”. Due abitudini evitano la maggior parte di questi messaggi: stampate la password accanto all’indirizzo del sito ogni volta, e sceglietene una facile da digitare sul telefono.
Cosa blocca una password, e cosa no
La maggior parte dei problemi di privacy arriva da chi la password ce l’ha già, e da porte di servizio che non sapevate nemmeno di avere.
| Il timore | La password lo impedisce? | Cosa aiuta davvero |
|---|---|---|
| Estranei che cercano i vostri nomi su Google | Quasi sempre, ma da sola non basta | Disattivate anche la visibilità sui motori di ricerca, e calcolate fino a circa 30 giorni perché un vecchio risultato sparisca |
| La ricerca delle coppie interna alla piattaforma | Non è detto | Disattivate anche quella: Zola e Joy hanno un interruttore apposito, e Minted vi mostra solo se lo scegliete voi. Alla Couple Search di The Knot bastano un nome, due lettere del cognome e la data del matrimonio |
| Un invitato che inoltra il link, la password o uno screenshot | No | Tenete i dettagli delicati fuori dal sito, e usate una conferma di partecipazione che accetta solo le persone nella vostra lista degli invitati |
| Un tablet usato da tutta la famiglia | No | Tenete i dettagli delicati fuori dal sito. Una volta sbloccato, il sito resta aperto su quel dispositivo per 4 ore su Squarespace e per 180 giorni su BrideSpark |
| Link che saltano il blocco | No | I link delle eCard di Joy aprono il sito senza password. Su BrideSpark, il link personale per la conferma di un invitato e il link proprio di un album fotografico aprono quelle pagine senza password. Custodite questi link come la password |
| La vostra lista nozze | Spesso no | Su Zola e The Knot ha un indirizzo suo, fuori dal blocco |
| Pagine indicizzate prima che chiudeste il sito | Non subito | Impostate la password prima che il link giri. Troppo tardi? Disattivate la visibilità sui motori di ricerca e aspettate un mese |
| Cosa mostra la schermata della password | No, la vede chiunque | Può mostrare i vostri nomi, quindi non costruite la password con quelli |
Google è chiaro: i contenuti privati vanno protetti con una password, e quelli già presenti nei risultati di ricerca col tempo vengono rimossi (Google Search Central). Il centro assistenza di The Knot, invece, non è d’accordo con se stesso. Un articolo dice che un sito protetto da password “non viene indicizzato su Google”. Un altro, modificato a ottobre 2026, dice che una password “non impedisce che compaia nei risultati di ricerca” (centro assistenza di The Knot). Quindi fate entrambe le cose: impostate la password, disattivate l’opzione di ricerca e dopo un mese cercate i vostri nomi in una finestra privata.
Il buco più grande è l’inoltro. Il centro assistenza di Squarespace dice che “non è possibile creare password univoche per persone diverse” (Squarespace), e lo stesso vale per qualsiasi password che protegge l’intero sito: una sola chiave, copiata in 150 buste e da lì nella chat di gruppo di chiunque. Mettete in conto che prima o poi qualcuno che non avete invitato vedrà il sito.
La lista nozze è la porta di servizio che tutti dimenticano. Zola non prevede una password per la lista nozze e suggerisce invece di disattivarne la ricerca; The Knot, da parte sua, scrive che rendere privato il sito “non nasconde automaticamente la lista nozze”.
Cosa lasciare fuori dal sito, anche con la password
Alcune checklist sulla privacy sconsigliano di mettere l’indirizzo di casa su un sito del matrimonio pubblico, come se con una password andasse bene. Una password stampata su 120 partecipazioni non è privata. Un criterio migliore: se vi darebbe fastidio che uno screenshot di quell’informazione finisse in mano a uno sconosciuto, lasciatela fuori.
| Informazione | Perché resta fuori | Dove metterla invece |
|---|---|---|
| L’indirizzo di casa, compreso un numero civico che si vede in una foto di fidanzamento | Il programma dice già quando sarete fuori casa | Sulla busta o sulla partecipazione stampata. Se chiedete conferme per posta, fatele arrivare a un genitore o a una casella postale |
| Date e destinazione del viaggio di nozze | Due settimane di casa vuota, con tanto di date | Raccontatelo quando siete tornati |
| Nomi completi, età, scuole o foto dei bambini | La password arriva a persone che i loro genitori non hanno mai incontrato | Solo il nome di battesimo, e chiedete ai genitori prima di pubblicare qualsiasi foto |
| IBAN e coordinate bancarie | Vanno ovunque vada la password | Il link a un fondo in denaro o a un servizio di pagamento, e l’IBAN in privato a chi ve lo chiede |
| Numeri di telefono | Viaggiano con ogni screenshot | Un solo contatto per il giorno del matrimonio che abbia dato il suo consenso, o un indirizzo email creato apposta per il matrimonio |
| La lista degli invitati e gli eventi a cui non sono invitati tutti | Soprattutto per non ferire nessuno | Gestite gli eventi su invito tramite la conferma di partecipazione (sezione successiva) |
| Date di nascita complete, il cognome di vostra madre, il primo animale domestico in “La nostra storia” | Classiche risposte alle domande di sicurezza | Raccontate la storia senza questi dettagli |
La riga sul viaggio di nozze può sembrare eccessiva. Ma tra i consigli dello statunitense National Crime Prevention Council per chi parte c’è quello di collegare le luci a un timer, così la casa sembra abitata, e una pagina che dice che sarete a Lisbona dal 13 al 27 giugno vanifica qualsiasi timer compriate.
Un sito del matrimonio offre a un truffatore anche i vostri nomi, una data e un motivo credibile per chiedere soldi ai vostri invitati. La regola pratica della FTC, l’autorità statunitense per la tutela dei consumatori, è breve: “Solo i truffatori vi diranno di comprare una carta regalo” (FTC). Quasi nessuno dei vostri invitati avrà letto quella pagina, quindi aggiungete una voce alle domande frequenti del sito:
Per tutto quello che invece sul sito ci va, leggete cosa mettere sul sito del matrimonio.
Altri modi per tenere privato il sito del matrimonio
La password per tutto il sito non è l’unica impostazione. Quasi tutte le piattaforme offrono anche alcune di queste opzioni, e potete combinarle.
Nascosto ai motori di ricerca, senza password
Chi ha il link entra, ma nessuno ci capita per caso da Google. Offbeat Bride la chiamava “security by obscurity” già nel 2014: sicurezza affidata al non farsi trovare. Va bene per un sito senza niente di delicato e con una lista di invitati piena di nonni. Joy e Minted tengono i siti fuori dai risultati di ricerca a meno che non scegliate diversamente, e i siti del matrimonio BrideSpark sono sempre nascosti ai motori di ricerca, senza un’impostazione per cambiarlo. Su The Knot e Zola, l’impostazione di ricerca controllatela voi.
Eventi visibili solo ad alcuni invitati
È lo strumento giusto per la cena della vigilia o l’aperitivo di benvenuto per chi arriva da fuori. Su Zola disattivate “Make event public to all guests” e l’evento compare solo agli invitati, quando confermano la presenza. Gli eventi privati di The Knot “non vengono mai mostrati sul sito del matrimonio” e compaiono solo nel pop-up della conferma di chi è invitato. Joy può mostrare intere pagine solo agli invitati che scegliete. In ogni caso, tenete gli eventi su invito fuori dal programma che leggono tutti.
Una password solo su alcune pagine
Joy vi permette di impostare ogni pagina come privata, pubblica o nascosta, così data e lista nozze restano aperte mentre programma e viaggio sono protetti. Anche Squarespace e Wix offrono password per singole pagine. Un’insidia su Wix: una password sulla home page limita l’accesso al resto del sito “a meno che qualcuno non abbia un link diretto alle altre pagine del sito”, come spiega la pagina di assistenza di Wix. Mettete una password su ogni pagina che conta: la home page da sola non basta.
Gli invitati entrano con il proprio nome
Alcune piattaforme chiedono ai visitatori chi sono invece di distribuire una password condivisa. Su Joy le pagine riservate agli invitati si aprono quando qualcuno digita un nome e cognome presenti nella vostra lista, e Riley & Grey può chiedere ai visitatori un nome o un’email. Un link inoltrato da solo non fa entrare nessuno, anche se chiunque conosca nome e cognome di un invitato può digitarli.
BrideSpark usa la ricerca per nome o email per le risposte, non per la pagina. Solo chi è nella vostra lista degli invitati può confermare la presenza online e il sito non mostra mai chi è invitato, quindi un link inoltrato non può aggiungere uno sconosciuto al vostro conteggio. Senza password, però, chiunque abbia il link può comunque leggere il sito.
Completamente nascosto mentre lo costruite
Zola ha un interruttore Visibility, e quando è impostato su Hidden “nessuno può visitare il vostro sito”. I siti Squarespace nascono privati. Controllate il vostro prima di condividere qualsiasi cosa: sui forum di WeddingWire, un’utente non sapeva nemmeno di avere un sito del matrimonio finché un’amica non gliel’ha detto.
Come scegliere una buona password per il sito del matrimonio
Wix limita le password del sito a 15 caratteri e rifiuta i caratteri speciali come %, ! o @. Joy ammette solo tre simboli (!, & e +). Su Squarespace maiuscole e minuscole contano, su Joy no, e i vostri invitati non sapranno quale dei due casi è il vostro. Il formato che supera tutte queste regole, e sopravvive alla tastiera di un telefono, sono due o tre parole minuscole tutte attaccate: da 8 a 15 lettere, senza spazi, simboli o maiuscole.
In italiano c’è un’insidia in più: accenti e apostrofi. Una password come “cittàdelmare” è un invito all’errore, perché chi scrive “citta” o “citta’” al posto di “città” resta fuori. Scegliete parole che non ne hanno bisogno.
Inoltre deve essere qualcosa che le persone che volete tenere fuori non possano indovinare. Zola suggerisce che “la data del matrimonio più il vostro cognome funziona bene”, ed è esattamente ciò che l’ex e il collega non invitato proverebbero per primi.
| Password | Va bene? | Perché |
|---|---|---|
| rossi1206 | No | Cognome più data: la prima cosa che prova chiunque vi conosca |
| annaegiulio | No | I vostri nomi sono sulla partecipazione e magari sulla schermata della password |
| amore2026 | No | Una parola più l’anno, tra i primi tentativi di chiunque |
| AlberoDiLimoni! | No | Maiuscole e simboli: Wix la rifiuta, e gli invitati sbagliano a digitarla |
| alberodilimoni | Sì | Parole semplici, tutto minuscolo, niente a che fare con i vostri nomi o la data |
| lucidelporto | Sì | 12 lettere, facile da dettare al telefono alla nonna |
| fichiebarche | Sì | Abbastanza strana da non essere indovinata, ma facile da scrivere |
Inventatene una vostra invece di prenderne una da questa tabella (ormai sono su internet), e non riutilizzate mai una password che usate altrove. Squarespace avverte di non usare mai la password dell’account Squarespace come password del sito, e lo stesso vale per quella della vostra email: questa finisce stampata su carta e consegnata a cento persone.
Cambiatela se compare da qualche parte in pubblico, o se ce l’ha ancora qualcuno a cui avete dovuto ritirare l’invito. A quel punto tutti gli invitati hanno bisogno di quella nuova, quindi mandatela il giorno stesso (testo qui sotto).
Dove mettere la password sulla partecipazione, con testi da copiare
Ovunque compaia l’indirizzo del sito, la password va subito sotto: sul save the date se il sito è già online, sulla partecipazione o sul cartoncino con i dettagli, e in ogni SMS, email o messaggio WhatsApp che contiene il link. L’invitato con l’indirizzo ma senza password è quello che vi scrive alle 23.
Quando una sposa sui forum di WeddingWire temeva che la password avrebbe rovinato la sua partecipazione composta da un solo cartoncino, le risposte si sono divise tra un cartoncino separato con i dettagli, un foglietto nella busta del save the date e la password stampata sulla partecipazione stessa (“conosci il tuo pubblico”). Noi useremmo il cartoncino con i dettagli se ce l’avete, e la partecipazione se non ce l’avete. È una riga sola. Per tutto il resto da scrivere sui cartoncini ci sono le nostre guide ai testi per il save the date e ai testi per le partecipazioni di nozze.
Sulla partecipazione o sul cartoncino con i dettagli
Sul save the date
Per SMS, email o WhatsApp
Sulla schermata della password, se la piattaforma permette un messaggio
Non mettete “Ho perso la password” nelle domande frequenti del sito: chi ha bisogno di quella risposta non può leggerla. Se la schermata della password accetta una riga di testo, mettetela lì.
Prima di mandare qualsiasi cosa in stampa, aprite il sito in una finestra privata o in incognito. The Knot e Joy avvertono entrambi che il vostro browser potrebbe saltare la password perché sa che siete i proprietari, quindi non vedreste quello che vedono gli invitati. Poi provatelo sul telefono più vecchio della famiglia.
Quali piattaforme per il sito del matrimonio permettono la password
| Piattaforma | Password per tutto il sito | Solo alcune pagine o invitati | Motori di ricerca | Attenzione a |
|---|---|---|---|---|
| Zola | Sì, gratis | Eventi privati, visibili agli invitati quando confermano | Sì/No per sito e lista nozze nelle impostazioni Privacy; fino a 30 giorni per uscire dai risultati | Nessuna password per la lista nozze |
| The Knot | Sì, solo per tutto il sito | Eventi privati, visibili solo nel pop-up della conferma degli invitati | Interruttore “Appear in Search Engines” | Non si può rendere privato senza password; la lista nozze ha un indirizzo suo |
| Joy | Sì, gratis | Ogni pagina privata, pubblica o nascosta; pagine per invitati scelti per nome | Fuori dai risultati di ricerca per impostazione predefinita; interruttori separati per Google e per la ricerca interna di Joy | Maiuscole e minuscole indifferenti; solo !, & e + come simboli; i link delle eCard saltano la password |
| Minted | Sì | Non confermato | Solo se lo scegliete voi | Le pagine di assistenza di Minted non si sono caricate, quindi non abbiamo potuto verificare le regole sulle password |
| Squarespace | Sì, una password per tutti | Password per singole pagine | I siti pubblici vengono indicizzati; con la password il sito resta fuori dalla ricerca da quel momento | Maiuscole e minuscole contano; sessioni di 4 ore; nessun piano gratuito |
| Wix | Sì nell’Editor Wix, ma “non è attualmente disponibile per tutti gli utenti”; Wix Studio protegge pagina per pagina | Password per singole pagine | Le pagine protette da password restano fuori dalla ricerca | Massimo 15 caratteri, niente simboli; il piano gratuito mostra un banner pubblicitario di Wix |
| BrideSpark | Sì, gratis | Eventi su invito nella pagina di conferma di ciascun invitato; il sito è una pagina unica per tutti | Sempre nascosto, con o senza password | Maiuscole e minuscole contano, almeno 4 caratteri; ricordata per 180 giorni su ogni dispositivo; i link personali per la conferma si aprono senza password |
Se volete pagine intere che solo alcuni invitati possono aprire, Joy è la più flessibile di queste, e per questo vi manderemmo lì. Zola e The Knot tengono entrambi gli eventi su invito fuori dal sito principale; ricordate solo che le loro liste nozze stanno fuori dal blocco. Squarespace e Wix convengono se state già creando un sito generico per altri motivi. Il confronto completo lo trovate nella nostra guida alle migliori piattaforme per il sito del matrimonio.
Dove si trova l’impostazione della password
Per Zola e The Knot riportiamo le voci come compaiono nell’interfaccia in inglese.
- Zola: Account Settings, poi la scheda Privacy, poi “Website Password” e Yes. Nell’app, toccate l’icona dell’ingranaggio nella scheda Website.
- The Knot: Wedding Website, poi Manage Website, poi l’icona della matita accanto al vostro URL, e attivate Password protection.
- Joy: impostate la Password evento, poi nella scheda Sito web, sezione Pagine, scegliete Modifica tutto e selezionate privato (oppure cambiate le pagine una alla volta con il pulsante Visibilità di ciascuna).
- Squarespace: il pannello Disponibilità sito, poi Protetto da password.
- Wix (Editor Wix): Impostazioni, poi Password sito, poi Titolari password.
- BrideSpark: Sito, poi Indirizzo e privacy.
Domande frequenti
Il sito del matrimonio va protetto con una password?
Sì, se riporta il programma, i dettagli degli hotel o qualsiasi cosa sulla vostra famiglia. Una pagina con solo la data, la città e il link alla lista nozze può restare aperta. In ogni caso disattivate la visibilità sui motori di ricerca, che su Zola e The Knot è un’impostazione separata dalla password.
Google può trovare un sito del matrimonio protetto da password?
Google consiglia una password per i contenuti privati e dice che le pagine che aveva già in elenco col tempo escono dai risultati. Però uno degli articoli di assistenza di The Knot dice che una password non impedisce a un sito di comparire nei risultati di ricerca, quindi disattivate anche l’opzione di ricerca e calcolate fino a circa 30 giorni perché un vecchio risultato sparisca.
Qual è una buona password per il sito del matrimonio?
Due o tre parole minuscole tutte attaccate, da 8 a 15 lettere in tutto, che significano qualcosa per voi e niente per un estraneo. Lasciate fuori simboli, maiuscole e lettere accentate: Wix rifiuta i caratteri speciali e si ferma a 15 caratteri, e alcune piattaforme distinguono tra maiuscole e minuscole. Evitate i vostri nomi, e il cognome più la data del matrimonio, perché le persone che volete tenere fuori li conoscono già.
Dove si mette la password del sito sulla partecipazione?
Subito sotto l’indirizzo del sito: su un cartoncino con i dettagli dentro la busta, oppure come ultima riga di una partecipazione a cartoncino singolo, per esempio “Password: alberodilimoni”. Aggiungetela anche al save the date se il sito è già online, e a ogni messaggio che contiene il link.
È scortese proteggere il sito del matrimonio con una password?
No. Protegge anche i vostri invitati, perché spesso il sito dice in quale hotel alloggiano. Dà fastidio solo quando la password è difficile da trovare o da digitare.
Posso nascondere un evento ad alcuni invitati?
Sì, su Zola, The Knot e Joy. Zola e The Knot permettono di rendere privato un evento, così lo vedono solo gli invitati quando confermano la presenza, e Joy può mostrare una pagina solo agli invitati che scegliete. In ogni caso, lasciate quell’evento fuori dal programma che vedono tutti.
E se un invitato dimentica la password?
La chiederà a voi. The Knot e Zola dicono di non poter dare la vostra password agli invitati, e Joy non lo fa senza il vostro permesso. Stampatela accanto all’indirizzo del sito e ripetetela in ogni messaggio che contiene il link.
Posso proteggere la lista nozze con una password?
Di solito non separatamente. Zola non ha una password per la lista nozze e suggerisce invece di disattivarne la ricerca. The Knot dice che rendere privato il sito non nasconde automaticamente la lista nozze, che ha un indirizzo suo, ma il suo servizio clienti può toglierla dai risultati di Google o nasconderla dal vostro sito.
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